Cenni storici

Corso di Margherita di SavoiaRitrovamenti di insediamenti umani risalgono alla preistoria favoriti dalla presenza di sale, infatti grazie al terreno argilloso, tale elemento è connaturato a questa terra, successivamente è stato approdo delle immigrazioni di popoli il lirici quali gli Lapigi, i Peucezi, i Pediculi, i Dardani, Caraunii, e i Bardei.

Grazie agli scritti di Aristotele e Stradone sono giunte a noi notizie certe relative alla fondazione della Salina. Con il diffondersi del Cristianesimo la località assunse il nome di Sancta Maria de' Salinis: il nome compare per la prima volta nel 1105, quando il Conte Goffredo Normanno donò al Vescovo della Diocesi di Canne il casale di Sancta Maria de' SalinisLa Chiesa cedette successivamente il territorio ai Templari di Barletta. Il dominio dei Templari sulla salina cessò allorquanto Federico Il di Svevia impose nuovi balzelli. Sotto il casato svevo, l'intero territorio conobbe un periodo di particolare fioritura; ma le cose cominciarono a declinare con l'avvento delgli Angioini.

Pagliaio a Margherita di SavoiaTra la fine del XIII secolo e l'inizio del XIV, il casale di Sancta Maria de' Salinis venne falcidiato da una grave epidemia di malaria e i pochi superstiti si rifugiarono a Barletta, non si integrarono mai però con gli abitanti locali, infatti rimasero a vivere al di fuori delle mura della città, questo permise di preservare l'identità genetica culturale e storica dei salinari. Passarono due secoli prima che l'autorità si decidesse a bonificare la zona.

Verso la fine del '600 i discendenti dei primi emigranti salinari, cominciarono a far ritorno nella terra dei loro avi: il litorale riprese dunque a pullulare ancora dei tradizionali pagghjare. A metà del '700 Re Carlo III di Borbone incaricò il celebre architetto Luigi Vanvitelli di progettare un impianto più moderno e funzionale per l'estrazione e la lavorazione del sale.

Nel 1813 Re Gioacchino Murat promulgò una legge che organizzò l'amministrazione autonoma delle manifatture dei Sali e tabacchi: le Saline di Barletta videro riconosciuta così, per la prima volta, un'amministrazione municipale separata. Con la caduta di Napoleone, Gioacchino Murat andò incontro ad un triste destino ed i progetti di riqualificazione del territorio vennero fermati. Su richiesta della cittadinanza, con R.D. del 9 gennaio 1879 il Comune di Saline di Barletta fu autorizzato ad assumere il nome di Margherita di Savoia, in onore della prima Regina d'Italia.

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